Alk.




Normalmente non sono solito rileggere libri, a parte alcuni titoli storici e a parte andare a riguardare delle informazioni tecniche quando ne ho la necessità. Nonostante questo, dopo il webcast di Lorenzo Barbieri, ho riletto le ultime parti del libro di Cockburn sugli use cases.
Non posso far altro che consigliarlo a tutti perchè è veramente scritto bene, si legge tutto di un fiato e presenta l'argomento use case in maniera decisamente completa. Il libro a mio avviso è dedicato soprattutto a tutti coloro che sono convinti (come ero io prima di leggerlo) che gli use case coincidono con la loro rappresentazione UML. Il libro mostra invece chiaramente che gli use case sono una descrizione testuale e che i diagrammi sono da utilizzare solamente per dare una visione di insieme del problema.
Ecco quì due piccoli estratti del libro dove Cockburn evidenzia questa miscomprensione.
"For reason that remain a mystery to me, many people have focused on the stick figures and ellipses in use case writing since Jacobson's fist book came out, and have neglected to notice that use cases are fundamentally a text form. ...... Whatever the reason, we now have a situation in whitch many people think that the ellipses are the use cases, even though they convey very little information." Cockburn.
"It is important to recognize that ellipses cannot possibly replace text. The use case diagram is (intentionally) lacking sequencing, data and receiving actor." Cockburn.
Spero di avere invogliato qualcuno a leggere il libro ;)
Appena ho tempo faccio un mini post in cui spiego cosa modificare per far si che elmah memorizzi ad ogni eccezione informazioni addizionali.
Alk.
Questo pomeriggio è stato trasmesso il webcast di Lorenzo Barbieri dai requisiti ai casi d'uso. Come sempre argomento molto interessante e decisamente attuale. Aspetto con impazienza la seconda parte in cui spero si vada più a fondo su tematiche toccate in questo primo webcast.
Volevo solamente segnalare un paio di libri sull'argomento use case, il primo lo ho letto e lo ha citato anche Lorenzo, è il libro di Cockburn e si legge molto bene, l'altro lo ha consigliato Lorenzo ed è un libro un po datato ma che pare molto interessante.
In generale l'argomento degli use cases mi pare molto interessante, soprattutto perchè recenti problemi in alcuni progetti a cui ho partecipato sicuramente soffrivano di forti carenze nella gestione dei requisiti, in particolare per una cronica mancanza di processo nella raccolta e stesura del documento dei requisiti (SRS)
Ieri ho letto questo blog di Igor Damiani che riportava una sua brutta esperienza con il code review. Purtroppo trovo che questa pratica sia veramente sottovalutata da molti team, almeno per esperienza personale. Si consideri infatti che in alcune metodologie, come quelle agili, questo concetto viene portato all'estremo tanto che si arriva al "pair programming", non c'è riga di codice che non sia passata almeno per la code review del proprio compagno di programmazione.
PErsonalmente ritengo che una buona code review consenta di rilevare molti bug e soprattutto sia un'occasione per crescere insieme ed imparare a scrivere codice migliore dai propri errori. L'importante è che non sia utilizzata, come nel caso di Igor, a fini punitivi. In queste situazioni è sicuramente più dannosa che benefica.
Alk.
Back Next






